Vacanze sulle Canali e fiumi
La storia dei canali e dei fiumi
Dal 15°secolo a oggi, scoprite le grandi tappe dello sviluppo del turismo fluviale...
Da sempre l’Uomo ha utilizzato delle imbarcazioni per navigare sui laghi e sui fiumi, all’inizio per
trasportare altri uomini, poi per trasportare delle merci. Il trasporto fluviale si è sviluppato nel corso dei secoli principalmente grazie allo sviluppo delle tecniche di costruzione navale. Tuttavia questi scambi si limitavano ai
bacini naturali, a volte selvaggi e difficilmente collegati tra di loro. Solamente a partire dal 15°secolo, con la
costruzione dei primi canali, la
navigazione fluviale a iniziato a svilupparsi realmente. Inizialmente di interesse geografico e economico, le vie navigabili hanno fatto strada, e sono diventate, da quel momento in avanti,
luoghi turistici meravigliosi e ben conservati che piacciono molto ai numerosi amatori di questo “
turismo verde” così affascinante…
- Durante il 15°secolo, grazie a due nuove invenzioni, gli architetti e i costruttori francesi cominciano a realizzare dei canali sempre più lunghi che favoriscono in questo modo gli scambi e permettono lo sviluppo economico della navigazione fluviale :
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la chiusa a setaccio, formata da due porte, tra le quali si trova un setaccio o un piccolo tronco della lunghezza di un
battello che serviva a pareggiare la differenza di livello tra il corso superiore e quello inferiore, essa è ancora largamente diffusa oggigiorno
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il canale a alimentazione artificiale che permette la continuità e una migliore gestione dei livelli dell’acqua
- Nel 17°secolo : il primo canale di collegamento fu il Canal de Briare che congiungeva per via navigabile i bacini della Senna e della Loira. Inaugurato nel 1681, il Canal du Midi collega l’Atlantico con il Mediterraneo. Il suo creatore, il finanziere e architetto Pierre Paul Riquet, fu il primo a costruire un serbatoio per alimentare il canale. La costruzione del Canal du Midi è cominciata sotto il regno di LUIGI XIV nel 1661 per terminare nel 1681 permettendo al Canal du Midi di diventare col tempo uno dei più bei patrimoni fluviali !
↑ Alto- A partire dal 18° secolo, la navigazione fluviale si evolve: grazie ai canali di collegamento, i viaggi diventano più lunghi e più lontani. I canali di collegamento permettono di mettere in comunicazione fiumi appartenenti a due bacini fluviali differenti, o di sostituire la circolazione marittima periferica delle merci con una circolazione su vie navigabili interne.
Nel 19° secolo, il canale diventa una via strategica e una necessità economica. Comincia a collegare paesi tra loro (per esempio Francia e Belgio), così da favorire gli scambi commerciali sul territorio europeo. In quest’epoca si contano già più di 468 km. di canali in Francia! Durante la seconda metà del 19° secolo, la navigazione fluviale conosce un importante sviluppo. L’invenzione della diga permette di canalizzare i corsi d’acqua e i grandi fiumi come la Yonne e la Seine e di aumentare così la rete delle vie navigabili europee. In effetti, l’Europa conta tra i suoi paesi, le più lunghe reti fluviali navigabili: la Francia (8500 km.), la Germania (7339 km) e la Finlandia (6120 km.). La maggior parte della rete continentale delle vie navigabili (fiumi e canali)è concentrata in Europa centrale..
- Non è che a partire dal 20° secolo, all’indomani della prima guerra mondiale, che la navigazione sui fiumi si rivolge principalmente verso il turismo, soprattutto nella regione dei Norfolk Broads (Inghilterra), culla del turismo fluviale mondiale moderno. Oggi l’Europa è la principale destinazione del turismo fluviale e, grazie allo sviluppo del noleggio dei battelli senza licenza, numerosi neofiti provenienti da tutto il mondo scoprono ogni anno le meraviglie e i tesori dei nostri canali e fiumi !
Il turismo fluviale è un turismo verde, all’aria aperta, dove si ha la possibilità di fare varie attività differenti una volta scesi dal battello : camminate a piedi sui sentieri, escursioni in bicicletta, equitazione, pic-nic, pesca….. Il turismo fluviale è allo stesso tempo anche un turismo culturale e educativo : infatti, non sarà affatto difficile trovare sul suo passaggio monumenti che richiamano la storia di ogni regione ( castelli, abbazie, chiese…..). Tutti i canali hanno la loro storia, il loro fascino e i loro tesori che il turismo fluviale vi propone di scoprire e alcuni di essi hanno anche il privilegio di trovarsi nella prestigiosa lista del patrimonio mondiale dell’ l’UNESCO : il Canal du Midi nel 1996 !
↑ AltoOggi, il turismo fluviale è riconosciuto nel ventaglio dei prodotti turistici che uniscono il
riposo alla
vacanza attiva e alla scoperta della
convivialità. Le
regioni, le province e i comuni ormai regolano gli argini, creano delle soste e fanno conoscere le loro ricchezze ai turisti che navigano su canali, laghi e fiumi.
Non aspettate ancora e partite per una stupenda vacanza sui canali e i fiumi che preferite !