Cosa mangiare a Venezia: 5 piatti da non perdere

Quando si parla di buona cucina, si sa, l’Italia ha sempre qualcosa di interessante da offrire… E Venezia, con la sua cultura marinara e le sue antiche tradizioni, è il luogo perfetto per scoprire nuovi sapori e provare piatti originali.

Trattandosi di una città di mare non mancano i prodotti locali, soprattutto pesce e frutti di mare, ma spesso rivisitati in chiave orientale. Non dimentichiamoci, infatti, che Venezia è storicamente la città dei viaggiatori e dei commercianti, i quali hanno imparato nei secoli a mescolare profumi e sapori locali con prelibatezze d’oltremare, soprattutto spezie come pepe, chiodi di garofano e cannella. Tra i prodotti che hanno maggiormente influenzato la cucina veneziana ci sono il baccalà, che giunge in laguna dai viaggi nel mar Baltico, il mais e la patata dall’America, il riso dal mondo arabo.

1. Risi e bisi

1.	Risi e bisi

Questo semplicissimo piatto (risotto con pisellini freschi e abbondante cipolla) è forse in assoluto il più tradizionale della gastronomia veneziana. Pensate che durante le feste comandate (e in particolare il 25 aprile, festa commemorativa di San Marco, patrono di Venezia) il doge era solito salutare il popolo affacciandosi dal balcone di Palazzo Ducale proprio con un piatto di risi e bisi in mano, come segno di buon auspicio!

Credito Foto: Wei-Duan Woo 

2. Sarde in Saor

2. Sarde in Saor

Sardine fritte con cipolle in agrodolce, uva sultanina e pinoli. Questo particolare condimento permetteva di conservare il pesce più a lungo, e per questo le sarde in saor erano una delle pietanze più comunemente consumate dai pescatori della laguna, che avevano la necessità di conservare il cibo in barca anche per diversi giorni. È buona norma ancora oggi, infatti, lasciar macerare le sarde nel condimento per almeno due giorni.

Credito Foto: Hans Runge

3. Polenta e schie

3. Polenta e schie

La polenta (sia quella di farina gialla, più comune, che quella bianca) è uno degli alimenti basici più utilizzati nella cucina veneziana. In questo piatto, tipico della cucina povera, la polenta viene servita con le schie, piccoli gamberetti grigi di laguna tipici della regione. I veneziani doc dicono che per gustare a pieno questo piatto bisogna mangiare no schie curae: schie non sgusciate e rigorosamente con le mani!

Credito Foto: Jon Sullivan

4. Fegato alla veneziana

4. Fegato alla veneziana

Le origini di questo piatto, forse il più famoso della cucina veneziana, risalgono addirittura all’epoca dei romani! Già allora, infatti, si usava cucinare il fegato (all’epoca soprattutto d’oca e di maiale, oggi rigorosamente di vitello) mitigando il forte odore della carne con i fichi. I veneziani hanno poi sostituito i fichi con la cipolla bianca di Chioggia, più diffusa in laguna.

Credito Foto: eMeow33

5. Fritole

5. Fritole

Per concludere un buon pasto all’insegna della tradizione gastronomica di Venezia non possono mancare le fritole, frittelle tipiche della zona, immancabili nei giorni in cui si festeggia il Carnevale. Si possono gustare semplici, ossia solo con le uvette, oppure ripiene di zabaione o di crema. Questo dolce nasce in epoca rinascimentale e nel 700 diventa addirittura il dolce nazionale dello Stato Veneto!

Credito Foto: cindystarblog

Tutto questo parlare di cibo mi ha messo l’acquolina in bocca! Ma che dire del vino? In Veneto ci sono ben 17 zone di produzione vinicola doc: potrete accompagnare i meravigliosi piatti della gastronomia veneziana con ottimi vini locali, come il Bardolino, il Bianco di Custoza, il Valpolicella, il Soave, il prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene… cin cin!

Siete rimasti affascinati da altri piatti tipici della cucina veneziana? Raccontateci la vostra esperienza! Appuntamento sulla nostra pagina FACEBOOK